LIBRI: DAL G8 A SANDRI, SE LA VIOLENZA INDOSSA LA DIVISA
(NOTIZIARIO LIBRI)
ROMA
(ANSA) - ROMA, 20 MAG - TOMMASO DELLA LONGA E ALESSIA LAI, 'QUANDO LO STATO UCCIDE' (CASTELVECCHI, PP. 244, 16 EURO).
"Quando lo stato uccide". E' l'emblematico titolo di un libro che indaga nella violenza per mano delle forze dell'ordine.
Così come nel caso di Federico Aldrovandi e Gabriele Sandri, due giovani senza colpe ma sfortunati per essersi trovati al posto sbagliato nel momento sbagliato. Il primo, appena diciottenne, pestato a morte e senza motivo il 25 settembre 2005 da poliziotti. Il secondo, Gabriele (26 anni), l' 11 novembre 2007 si trovava su un'auto, sulla A1 nei pressi di Arezzo, alla volta di Milano per seguire la Lazio; fu colpito alla nuca da un proiettile partito da un agente della stradale che mirò quell'auto facendo partire il colpo. I casi di Federico e Gabriele sono noti alle cronache nazionali (come anche quello di Stefano Cucchi, il giovane romano che nell'ottobre 2009 morì mentre si trovava in stato di arresto) ma, secondo gli autori del libro Tommaso della Longa e Alessia Lai, c'é un sommerso inquietante; una realtà di abusi commessi dai tutori dell'ordine, poliziotti e carabinieri, che per errore, fatalità, incontrollabili provocazioni o eccesso di potere diventano protagonisti, dietro lo scudo della legge, di un gioco mortale che a volte "ci fa scappare il morto".